Cura Disturbi dell'Alimentazione - Anoressia e Bulimia

Cura Disturbi dell'Alimentazione - Anoressia e Bulimia


Dr.ssa Monica Buti

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Disturbi dell'Alimentazione


I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono caratterizzati dalla presenza di   alterazioni del comportamento alimentare ed in particolare comprendono due categorie specifiche: l'Anoressia Nervosa (AN) e la Bulimia Nervosa (BN); entrambe hanno come caratteristica essenziale l'alterazione della percezione del peso e della propria immagine corporea; in particolare nell'AN prevale il rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale rifiutando di alimentarsi adeguatamente, mentre nella BN  prevale un comportamento alimentare caratterizzato principalmente da ricorrenti episodi di "abbuffate" seguiti dall'adozione di mezzi inappropriati per controllare il peso (es. vomito autoindotto, abuso di lassativi ecc..).

In genere per stabilire il "giusto" peso corporeo si fa riferimento all'Indice di Massa Corporea (Body Mass Index o BMI), un indice espresso come peso in chilogrammi diviso per il quadrato dell'altezza espressa in metri, di cui una delle più accettate classificazioni in base alle categorie di peso è quella riportata in tabella:

CLASSIFICAZIONE CLASSE B M I
Sottopeso   <17,5
Normopeso   17,5 -24,9
Sovrappeso   25 – 29,9
Obesità Lieve I 30 – 34,9
Obesità Moderata II 35 – 39,9
Obesità Grave III >40

Per quanto riguarda il Disturbo dell'Alimentazione in cui prevale l'eccessiva alimentazione e di conseguenza l'obesità, secondo un'utile classificazione che tiene conto sia del comportamento alimentare, sia dell'assetto cognitivo ed emotivo, si possono tuttavia individuare tre principali tipologie di soggetti obesi:

. gli Iperfagici Prandiali: questo tipo di soggetti assumono grandi quantità di cibo prevalentemente durante i pasti il cui profilo è caratterizzato prevalentemente dal piacere per il cibo, dal controllo sulle quantità assunte e dall'aspetto prevalentemente conviviale. Spesso questi soggetti  hanno un BMI che difficilmente supera 30;

. i Grignotteurs: questo tipo di soggetti invece amano "mangiucchiare" (grignottage) piccole quantità di cibo, soprattutto dolci e grassi, durante buona parte della giornata;


. il Binge Eating Disorder (disturbo da alimentazione incontrollata): le persone con questa particolare sindrome presentano un disordine alimentare tale per cui non sono in grado di sistematizzare il loro comportamento alimentare caratterizzato soprattutto da grandi abbuffate episodiche  accompagnate da perdita di controllo e seguite da una "immediata" deflessione dell'umore.

Da importanti ricerche sono emersi importanti costrutti cognitivi tipici degli individui con Disturbo del Comportamento Alimentare:

  • PERFEZIONISMO:  dalla letteratura scientifica emerge che questo costrutto sia un aspetto dominante nei DCA oltre un importante fattore di rischio proprio perché i perfezionisti hanno maggiore probabilità di esperire una percezione di fallimento in situazioni stressanti;  perfino piccoli fallimenti o delusioni possono essere interpretate come segno irreparabile di fallimento.  Il perfezionismo infatti, potrebbe incrementare la frequenza e l'impatto di eventi ambientali ed evolutivi stressanti;

  • RIMUGINIO:  non sembra che ci sia un'associazione diretta tra disturbi alimentari e rimuginio, tuttavia la definizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, DSM-IV (APA, 2000) del sintomo "paura di ingrassare" presenta verosimilmente un'analogia con il rimuginio, data dal fatto che in effetti i soggetti affetti da DCA passano davvero molto tempo a pensare, cioè a rimuginare sul  loro peso, grasso, corpo, tipologia e modalità di alimentazione, oltre che sulle loro capacità di autocontrollo. Essi rimuginano continuamente nella previsione di una lunga catena di conseguenze negative legate proprio a questo rimuginio, a queste preoccupazioni;

  • SELF EFFICACY: questi soggetti spesso hanno un basso senso di auto-efficacia, bassa autostima e timore di essere rimproverati o disprezzati dai pari, dai familiari etc. Questa caratteristica spesso li porta a rimuginare su se stessi con conseguenze negative riguardo a problemi e situazioni interpersonali (per es. relazione di coppia);

  • CONTROLLO:  per alcuni studiosi il bisogno di controllo è un prodotto del loro senso di inefficacia e del loro perfezionismo. E' considerato uno "scopo obbligato" in quanto condizione necessaria per la serenità e la quiete di questi soggetti, che appunto hanno "bisogno" del controllo perché lo considerano unica possibile alternativa alle loro predizioni e paure negative (costrutto peraltro tipico anche dei pazienti ansiosi).

Il trattamento più indicato nei DCA è una Psicoterapia integrata con l'intervento di più figure professionali che lavorano a stretto contatto tra di loro, facendo frequenti "punti della situazione" per la rivalutazione sia delle condizioni di salute e psicologiche del paziente che dell'efficacia della Psicoterapia stessa (risposta alla Psicoterapia ed aderenza al trattamento). Quindi è consigliato l'intervento di:

  • psicologo-psicoterapeuta;
  • psichiatra;
  • endocrinologo/ginecologo;
  • dietista/nutrizionista

La Psicoterapia integrata risulta più facile se il contratto terapeutico contempla il possibile utilizzo del farmaco e se si stabiliscono obiettivi concreti e raggiungibili più un assessment comportamentale e cognitivo continuo; ma nessun farmaco però si è dimostrato realmente efficace per accelerare l'aumento ponderale in AN o modificare disturbi del pensiero tipici di questo disturbo (peso e forma).
E' fondamentale che il paziente e le figure professionali che operano di concerto, siano tutti informati sul  contratto terapeutico come risultato di discussione dell'équipe, utile a stabilire sia il modello di riferimento adottato che  gli obiettivi e le modalità terapeutiche.

La Psicoterapia si propone come obiettivi principali:

  • restaurare un peso sano per il paziente;
  • trattare eventuali complicanze fisiche;
  • aumentare la motivazione al trattamento;
  • correggere pensieri, attitudini ed emozioni maladattive;
  • trattare disturbi psichici associati (depressione, ansia);
  • Ridurre ciclo BINGE EATING (BE), abbufata:

    Vomito o attività
    Compensatoria
    Attività compulsiva
    Dieta Ferrea
    Bulimia Nervosa (BN) Anoressia Nervosa (AN)

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